Workshop di kintsugi

Workshop di kintsugi

12 maggio 2018, dalle 10:30 alle 17:30
Galleria Nobili
Milano (MI)
20121
Italy


Vaso in ceramica riparato con la tecnica kintsugi

a cura di Anima Mundi Ceramiche d'artista

Cos'è il kintsugi

Il kintsugi, o kintsukuroi, letteralmente "riparare con l'oro", è una pratica giapponese che consiste nell'utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d'oro per la riparazione di oggetti in ceramica, usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere degli oggetti preziosi sia dal punto di vista economico (per via della presenza di metalli preziosi) sia da quello artistico: ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate unico ed irripetibile per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall'idea che dall'imperfezione e da una ferita possa originarsi una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.

Kintsugi: cenni storici

La nascita del kintsugi (金継ぎ) si perde nel tempo: fece probabilmente la sua comparsa attorno al tardo XV secolo in seguito alla richiesta di riparazione di una chawan da parte dello shogun Ashikaga Yoshimasa ad alcuni ceramisti cinesi. Non contento del risultato ottenuto per via di un intervento grossolano, ma altrettanto tenace nel perseguire il suo scopo, affidò la riparazione della preziosa tazza da te ad artigiani manufatturieri giapponesi motivati a trovare un'alternativa esteticamente più accattivante; nasce così questa tecnica, tuttora in uso, di riparare oggetti con metalli preziosi come l'oro.

La filosofia del kintsugi

Il kintsugi è intriso di alcuni valori estetici perduranti nella cultura giapponese; specialmente è connesso al sentimento del mottainai (勿体無い) che letteralmente significa "dispiacere per lo spreco degli oggetti materiali o di risorse che abbiano un valore funzionale ed affettivo avendo scandito il ritmo del nostro quotidiano".
Gli artigiani, che lo praticano ancora, suggeriscono l'importanza di capire lo spirito che anima l'oggetto e la sua storia. In Occidente la vita di un manufatto si esaurisce alla sua rottura con la perdita della funzionalità primaria. Contrariamente, in Giappone, ogni utensile ha vita propria ed è soggetto, come tutto, al dinamismo continuo del mondo impermanente; è sotteso un atteggiamento di non sostituzione assidua e sistematica delle cose di origine buddista. Emerge piuttosto una sensazione di soggezione, di contenuto rispetto e di cura amorevole verso l'oggetto che ha assolto il suo compito nel tempo; la rottura e successiva riparazione hanno il valore che l'osservatore gli attribuisce non solo per l'evidente abbellimento conseguito grazie all'uso dei materiali impiegati ma soprattutto perchè, attraverso la tramatura del medicamento, si verifica un ritorno a nuova vita, permettendo l'evoluzione dell'oggetto e la sua sopravvivenza al cambiamento.
Ed è proprio in mushin (无心), espressione Zen che significa "assenza della mente" e accettazione delle circostanze, che si scorge il fondamento spirituale di tale pratica. L'oggetto inizia un nuovo ciclo vitale assumendo una forma più preziosa; la ragnatela dorata, sottolinea crepe e ferite e, pur essendo quasi in contraddizione con la ruvida bellezza del wabi sabi (侘寂) dettata dall'inevitabile patina del tempo, testimonia di continuo la transitorietà, ripercorrendo e fissando per sempre i momenti topici della rottura e della riparazione.

Organizzazione del workshop

Il workshop, organizzato negli spazi della Galleria, si avvale della collaborazione di Mariangela Zabatino, artista visiva e ceramista che ha creato per l'occasione una serie di chawan a colombino, lastra e smalti raku (楽焼) apiombici che verrà consapevolmente rotta e riparata dagli studenti con il kintsugi attraverso un processo catartico e trasformativo. Saremo coadiuvati, nel momento di rottura e ricomposizione, dalla preziosa presenza dello psicoterapeuta e psicologo Mauro Pellegrini che accompagnerà l'iter artistico approfondendo in analogia i temi di rottura, guarigione e rinascita attraverso la tecnica della mindfulness.

Iscrizione

  • Massimo 11 partecipanti
  • Costo 120
  • Sono inclusi i materiali
  • La tazza rotta e riparata rimane di proprietà del corsista
  • Per adesioni scrivere a: info@paraventigiapponesi.it


Annullamento iscrizione e mancata partecipazione

Se la disdetta avviene:
  • 10 o più giorni prima del corso: rimborso dell'importo all'85%
  • 7 giorni prima del corso: rimborso al 50%
  • meno di 7 giorni e/o non partecipazione al corso: l'importo versato non verrà restituito


Vaso in ceramica riparato con la tecnica kintsugi

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